Stagione 2018/2019

Geometrie cosmiche

Novità

09-02-2019 21:00

Manfredi Perego e il Balletto Teatro di Torino

Musica originale, armonica e voce narrante di Angelo Adamo
Al pianoforte Marco Dalpane
Light designer Davide Rigodanza
Danzatori del BTT e Manfredi Perego

Una coproduzione Balletto Teatro di Torino / Rivolimusica

Osservando zone cosmiche a immense distanze da noi, ci capita di intuire che in un particolare punto dello spazio vi è un oggetto intrinsecamente molto poco luminoso grazie a misure compiute su altri corpi celesti posti lì vicino e in interazione gravitazionale con quello poco visibile (o addirittura del tutto invisibile).

Non mi riferisco solo ai classico buco nero la cui presenza si intuisce grazie al moto estremamente accelerato di masse stellari e/o gassose catturate dal suo intensissimo campo gravitazionale, ma anche ai pianeti extrasolari che spesso vediamo come ombre in transito sul disco della stella attorno alla quale ruotano attenuandone di poco la luce. Capita anche che essi siano capaci di far oscillare la loro stella attorno al suo baricentro a causa della “fatica” che essa fa nel tenere gravitazionalmente a bada attorno a sé alcune sfere planetarie.

È il caso anche della materia oscura e dell’energia oscura, due “enti” dalla natura sconosciuta di cui ancora una volta intuiamo la presenza grazie a misure indirette compiute sul moto degli oggetti stellari o galattici: l’osservazione delle periferie galattiche come anche degli ammassi di galassie ci rivela che, oltre a ciò che vediamo, il cosmo risulta essere popolato da una quantità immane (96%) di “roba” ignota la quale fa sentire la sua presenza con la solita gravità.