Produzioni
CORPI IN OPERA
NOA - UMINGMAK - STUDIO PER ALISEO
Una proposta per musei, teatri e spazi non convenzionali
In CORPI IN OPERA, la presenza si fa materia viva, in una serata unica di assoli di danza contemporanea.
Il corpo diventa opera d’arte e trasforma musei, palcoscenici e luoghi non convenzionali in scenari di azione poetica, dove si fa generatore di emozioni, nuove narrazioni e connessioni inedite tra passato e presente, statico e dinamico, contemplazione e vitalità. In scena tre interpreti e tre coreografi/e, un intreccio di visioni originali nate da un percorso di ricerca sul tema del desiderio.
La domanda fondativa è semplice e radicale: quale desiderio ci abita?
Assumersi la responsabilità del proprio desiderio – come interpreti e come autori/autrici – significa accogliere la sua forza, seguirne la direzione e generare un movimento che permette di “cambiare nella capacità di cambiare”.
Lo spettacolo si costruisce così nello spazio vivo tra interprete e autore/autrice, in un patto condiviso che coinvolge anche il pubblico, chiamato a partecipare a un’esperienza immersiva e trasformativa.
NOA
Coreografia Jye-Hwei Lin
Danzatrice Noa Van Tichel
Musiche Enrico Ascoli
Costumi Manuela Dello Preite
Produzione Balletto Teatro di Torino
Con il sostegno di MiC-Ministero della Cultura, Regione Piemonte
Durata 16 minuti
Il corpo appare e i gesti prendono vita, immagini fugaci, forze invisibili ed echi lontani danno forma a istanti, schiudono orizzonti.
Questo lavoro coreografico per una sola danzatrice è un’indagine intima e potente sul corpo danzante e la sua presenza, un corpo nel qui e ora.
Cosa vediamo quando osserviamo un corpo in movimento?
Come entriamo in dialogo con una danza solitaria, come creatori, come interpreti, come spettatori?
a seguire
UMINGMAK
Coreografia Mauro de Candia
Danzatore Luca Tomasoni
Musica Tanya Tagaq
Costumi Majatai
Produzione Balletto Teatro di Torino
Con il sostegno di MiC-Ministero della Cultura, Regione Piemonte
Durata 12 minuti
“Umingmak” è una riflessione coreografica sull’identità e le sue contraddizioni, un’indagine sul corpo come contenitore di esperienze pregresse.
Involucro di eventi, di notizie, di stimoli interni ed esterni, perciò mai naturale, mai originario. Eppure, originale: il nostro modo di essere umani, di stare al mondo è interamente mediato e reso fluido da tutte le esperienze iscritte nel nostro DNA, da quelle vissute sul e con il nostro corpo.
Mentre le innovazioni biotecnologiche spingono verso la dissoluzione del confine tra naturale e artificiale, l’umanità si ridefinisce in uno spazio fluido e in continua transizione.
“Umingmak” accoglie questi conflitti, non per ricomporli, ma per attraversarli. Abbraccia le opposizioni, non per filtrarle, ma per viverle dentro le complessità del corpo odierno.
a seguire
STUDIO PER ALISEO – sintesi poetica di Anemoi
Coreografia Manfredi Perego
Danzatrice Nadja Guesewell
Musica originale Paolo Codognola
Costumi Majatai
Coproduzione Balletto Teatro di Torino e Fattoria Vittadini
Con il sostegno di MiC-Ministero della Cultura, Regione Piemonte
Durata 18 minuti
“Il vento è mitico, è pratico, è catarsi.
Il vento distrugge o trasporta,
il vento è carattere invisibile dai visibili risultati.
Aliseo è un viaggio di trasformazione,
senza inizio, senza fine”
Manfredi Perego
Aliseo è un vento costante, regolare, come il desiderio di esplorare e danzare.
Il vento è energia, necessita di luoghi, intenzioni, a volte di caos, per poter lasciare emergere la sua potenza con tutte le sue intensità.
Le intensità sono disegni di trasformazioni. Modificano ciò che il corpo agisce mutando il paesaggio, esattamente come l’intensità del vento.
Studio per Aliseo è una danza che trasporta, scardina, trasforma.
Un’ode alla forza invisibile del desiderio – costante e mutante – che attraversa i corpi e li guida verso nuove forme.